My kind of Calabria: un viaggio nella punta dello stivale

“Io l’amo profondamente la mia Calabria, ho dentro di me il suo silenzio, la sua solitudine tragica e solenne. Sento che pure qualcosa dovrà venire fuori di lì: un giorno o l’altro dovrà ritrovare dentro di sé ancora quelle tracce che conserva dell’antica civiltà della Magna Grecia”.
Saverio Strati, intervista di Giorgio De Rienzo, su Il Quotidiano della Calabria, 2009

Devo essere sincera, l’idea di questo blog è nata proprio da questa categoria, dall’esigenza di contribuire (in un modo a me ancora ignoto)  a valorizzare la mia terra. “Terra” perché è così che noi calabresi definiamo la nostra regione, inconsciamente forse sentiamo l’esigenza di rimarcare quel rapporto viscerale che si instaura con questo luogo così bello e contraddittorio che ci ha visto nascere e molto probabilmente ci ha visto andar via.

Io sono una dei suoi figli emigrati che da quasi cinque anni ha fatto le valigie ed è partita per il Nord, piena di sogni e speranze per un futuro che stentava a concretizzarsi “giù dalle mie parti“.

Posso dire però che il mio rapporto con la Calabria incarna perfettamente quelle relazioni amorose strane, in cui inizi ad apprezzare tanto qualcosa quando te ne sei allontanata. Il mio trasferimento a Milano ha contribuito moltissimo a farmi capire quanto mi manchi la mia regione. I profumi, le abitudini, le piccole cose, la semplicità delle persone, la lentezza. Si la lentezza. Se sei in una grande città il primo termine di paragone è la frenesia della metropoli in contrapposizione allo scorrere lento delle giornate calabresi. Non importa che tu sia un operaio, un medico, un avvocato o un panettiere, in Calabria non c’è fretta. C’è sempre tempo per fare quattro chiacchiere per strada, offrire un caffè ad un amico, dare due baci all’anziana cugina della sorella della nonna che incontri al supermercato.

Non ho la presunzione di dire che la mia terra sia un posto perfetto, anzi, purtroppo non lo è, ci sono millemila problematiche che ogni giorno ci vengono ricordate da tv, giornali, radio, canali social. Ma posso dire una cosa? Chissene! Questo è il mio blog, il mio spazio, e da qui io voglio raccontare “my kind of Calabria“, la mia idea, il mio tipo di Calabria cercando di risaltarne quegli aspetti di cui nessuno parla. La bellezza paesaggistica, la sua storia antichissima e piena di fascino, il suo sole…ed il suo mare, meraviglioso e terapeutico, la sua gente e le sue tradizioni.

My kind of Calabria sarà una rubrica che tenterò di aggiornare con costanza, cercando di azzardare dei consigli per chi ha intenzione di fare un salto per qualche breve sosta di passaggio o per chi sta programmando un bel viaggetto per la prossima estate, anche se una cosa è certa: la Calabria, complice anche il bel clima, è una meta per tutte le stagioni.

Quindi cari lettori, abbandonate il pregiudizio e take a walk on the wild side 🙂

calabria

 

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